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Consulenze Tecniche di Parte

Uno degli ambiti applicativi della psicologia riguarda la pratica psico-forense e, nello specifico, la consulenza tecnica che può essere prestata nei riguardi del Giudice o di una parte nel corso di un procedimento giudiziario. Il professionista psicologo che presta la sua attività nei confronti di una delle parti in causa è denominato Consulente tecnico di parte (Ctp) e può essere nominato soltanto se il Giudice ha nominato un suo Consulente Tecnico d’Ufficio.

Nel caso in cui, invece, il Giudice decida di non avvalersi di un suo consulente e dunque di non nominare un CTU, le parti in causa hanno comunque la possibilità di produrre in causa perizie stragiudiziali redatte da un consulente tecnico a supporto di una delle parti. Il CTP è presente durante tutte le operazioni peritali, avendo anche momenti di confronto con il CTU e gli eventuali altri CTP e, al termine dei lavori, potrà presentare una relazione contestuale a quella del CTU (che generalmente contiene obiezioni e/o integrazioni a quanto prodotto dal CTU ed al suo operato), di cui il Giudice dovrà tenere conto.

Consulenza Tecnica di Parte - Psicologica Giudiziaria (Cagliari e Lecco)

La nomina di un Consulente di parte è utile perché svolge una duplice funzione: una funzione di controllo sulle operazioni peritali, verificando che tutto il percorso proceda secondo le più adeguate metodologie e una funzione di sostegno, fondamentale per la persona che si vede coinvolta in un procedimento approfondito e certamente complesso dal punto di vista procedurale, ma anche emotivo. Proprio il supporto psicologico è una parte fondamentale del ruolo del CTP in quanto aiuta a comprendere il significato e lo scopo dei lavori peritali, cercando di contenere dubbi e preoccupazioni che naturalmente emergono in questi contesti, oltre a farsi – se necessario – portavoce, nei confronti del CTU, di istanze che il soggetto fatica a far emergere durante i lavori peritali.

Nei miei studi di Cagliari e Lecco, in ambito civile, mi occupo con maggiore frequenza di casi inerenti le separazioni e divorzi conflittuali, affidamenti dei figli, adozioni e, in generale, casi relativi al diritto di famiglia dove il giudice spesso chiede informazioni relative alle condotte parentali, alle caratteristiche personologiche dei genitori, al legame tra genitori e figli minori, alla responsabilità genitoriale, e alle migliori condizioni di affido nel superiore interesse del minore. In ambito penale, invece, intervengo, nella gran parte dei casi, nella valutazione della capacità di intendere e di volere e quindi dell’imputabilità, della pericolosità sociale, della capacità di rendere testimonianza, dell’attendibilità e capacità di partecipare al processo, oltre che operare come CTP nei casi di maltrattamento ed abuso.